Acufene: terapie e cure

Terapia
dottor fiorenzo bertoletti - russarePurtroppo non esistono terapie miracolose per l’acufene: la letteratura aiuta poco in termini di studi condotti con criteri di meta-analisi, vuoi perché il sintomo  è soggettivo, vuoi perché molti studi sono eseguiti senza riscontro statistico corretto, il tutto condito con un effetto placebo, legato all’interessamento del sistema centrale.

Tuttavia, attraverso una diagnosi precisa, è possibile individuare la patologia che causa l’acufene e quindi prescrivere una terapia che possa alleviare il fastidioso rumore di fondo causato dall’acufene.

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Analizziamo le principali linee di terapia più frequentemente usate:

T.R.T.(Tinnitus Retrainig Therapy)

Parte da un modello neurofisiologico, che, indipendentemente dalla causa scatenante, cerca di interrompere il circuito perverso che identifica il rumore come un segnale di pericolo, con interessamento di parti del sistema nervoso centrale. Si tratta di una sorta di addestramento che dura circa 12-15 mesi, con il risultato che il paziente non identifica più il rumore come un pericolo: tale tecnica aumenta di sicuro la qualità della vita del paziente.

Terapia con il suono

Da sola o con altre terapie (T.R.T.), cerca di mantenere il paziente in un ambiente sonoro (generatore di suono  ambientale). Questa terapia porta ad un miglioramento della capacità uditiva o con protesi dedicate, o con tecniche che sfruttano determinate frequenze del suono (A.D.T.:Auditory Discrimination Therapy).

Terapie psicologiche

La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) si basa su tecniche di rilassamento,sulla ristrutturazione cognitiva dei pensieri , sull’esposizione  a situazioni esacerbanti, il tutto per una sorta di adattamento all’acufene.  La Neurofeedback technique insegna al paziente a modificare il livello della propria attività cerebrale.

Terapia farmacologica

Molti lavori sono stati pubblicati con l’uso di svariate sostanze farmacologiche che agiscono  a vari livelli (cortisone, lidocaina, benzodiazepine, antiepilettici). L’uso di tali sostanze non è scevro di effetti collaterali e queste si usano per alleviare particolari tipi di acufene: ad esempio i farmaci antidepressivi si utilizzano per contrastare la depressione collegata al sintomo.

Stimolazione magnetica o elettrica

La stimolazione magnetica transcranica T.M.S. permette la depolarizzazione neuronale di una zona della corteccia cerebrale dove il segnale elettrico in arrivo viene trasformato in sensazione sonore .

Terapia chirurgica

La terapia chirurgica è utile se si è evidenziata una particolare patologia a carico dell’orecchio medio o  carico del nervo  acustico.

Terapie complementari

Si parla di numerose terapie complementari soprattutto sulla rete, dove si prospettano risultati miracolosi, per esempio, con vitamine di tutti i tipi o con rimedi “naturali”. Altre terapie quali TENS, agopuntura, possono avere un senso in determinate situazioni.

Correzione fattori di rischio: farmaci (controllare sulla scheda se hanno come possibile effetto collaterale acufeni, vertigini), alimenti (l’orecchio è sensibile a fattori dietetici e metabolici: cloruro di sodio, monosodio glutammato, aspartame, intolleranze alimentari), evitare rumori forti.

Concludendo

Ci sono delle regole generali da osservare: evitare il silenzio, imparare cosa può aiutare a rilassarsi, evitare rumori forti, evita fattori di rischio, imparare tecniche di rilassamento muscolare, non vivere in funzione dell’acufene. L’acufene non porta a sordità, attenzione a trattamenti miracolosi, soprattutto se reperiti su Internet, rivolgersi ad un centro multidisciplinare con esperienza: l’acufene non è una maledizione.

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