Acufene: cause e diagnosi

fiorenzo bertoletti - acufeni, apnee ostruttive, russamento

L’acufene (Tinnitus in inglese) è un suono (sirena, fischio, motore, etc.) percepito nell’orecchio, mono/bilaterale, o nella testa, senza una sorgente sonora esterna; si definisce soggettivo quando lo sente solo il paziente, oggettivo quando lo sente anche l’esaminatore.

L’età di insorgenza è più frequente sopra i 50 anni, ma l’acufene si presenta anche nei bambini; maschi e femmine sono in parità, il 40% della popolazione ha avuto un contatto con l’acufene, il 20% lo percepisce come un disturbo, il 2-5% lo vive come  una situazione fortemente invalidante.

CAUSA

La causa non interessa solo l’orecchio con le sue svariate patologie interessanti le vie uditive periferiche e centrali, ma vi può essere l’interessamento di sedi extra uditive, ad esempio l’articolazione temporo mandibolare, la muscolatura del collo, malformazioni vascolari, etc. Vi è la tendenza a considerare tale sintomo (l’acufene è un sintomo,non una patologia) come un disordine del sistema nervoso centrale.

Caratteristica importante è la presenza  di effetti extra uditivi che accompagnano gli effetti uditivi, spesso creando ancora più disagio: iperacusia, cioè una alterata percezione di suoni prima normali, alterazioni emozionale, rabbia, tensione, irritabilità, depressione. L’acufene può condizionare il sonno, alterando la capacità cognitiva, la memoria e la concentrazione.

DIAGNOSI

La diagnosi è fondamentale, perché non esiste un solo acufene, con una causa uguale per tutti, che guarisce con una pillola mattina e sera: grande sforzo va fatto per inquadrare il sintomo acufene in una patologia più complessa, sfruttando questionari che permettono di inquadrare la storia del paziente, l’esame clinico, l’esame strumentale audiometrico o di immagine (risonanza magnetica, tac, ecodoppler).

Vuoi saperne di più? Contattaci